All’avventura! – La spada per il dungeon

È una bella giornata di sole, quando un vecchio stregone dal cappello a punta bussa alla vostra porta e vi annuncia: “Sto cercando qualcuno con cui condividere un’avventura!”. Chi non ha mai sognato di partire per una quest in un mondo fantastico, dominato da magia, mostri e battaglie epiche? Beh, se vogliamo accettare l’invito dobbiamo correre a preparare lo zaino: coperte, provviste, biancheria, qualche metro di corda e… una spada! Certo, ma quale?

buco hobbit signore degli anelli hobbiton

 

La scelta è ardua. Non sappiamo di preciso quali territori percorreremo, quali nemici potremmo incontrare o in quali condizioni. L’unica certezza è che dovremo viaggiare per molti giorni, a piedi o a cavallo, dormire spesso all’addiaccio e difenderci da banditi e creature mostruose. Pensiamo a un mondo simile a quello di Dungeons&Dragons, oppure alla Terra di Mezzo de Il Signore degli Anelli, o magari al mondo di Warcraft, popolato da ogni sorta di creatura umanoide o mostruosa, alcune con strani poteri magici che le rendono quasi immortali. Quale arma vorremmo avere sempre a disposizione per difenderci da questi pericoli?

Ognuno di noi avrà senz’altro qualche preferenza sulla scelta della spada, e in effetti non ci sono risposte sbagliate. Ma cerchiamo, come sempre, di affrontare l’argomento nel dettaglio: quali tipi di spade sono più adatte a un’avventura di questo genere, e quali invece sono fuori discussione? Difficile dare una risposta definitiva; forse la cosa migliore è andare per esclusione.

spadone durer gallowglass irlandesi

Dovendo viaggiare a lungo, con la nostra spada abbastanza vicina da poterci difendere dalle imboscate che di certo molti nemici cercheranno di tenderci, non possiamo certo andarcene in giro con uno Spadone o una Zweihander: in tal caso saremmo costretti a tenere la spada sempre sguainata nelle nostre mani, una fatica notevole per chi deve marciare tutto il giorno. Anche se potessimo caricarla su un animale da soma, una spada così lunga sarebbe poi uno svantaggio in ambienti come grotte o sotterranei, che ci capiterà senz’altro di dover perlustrare.

Per lo stesso motivo, è forse il caso di escludere anche la classica Spada a Due Mani, sebbene sia più leggera, così come il Rapier: per quanto fantastico in duello, risulta piuttosto scomodo da trascinarsi dietro, senza contare che il suo tagliente lascia molto a desiderare, e durante l’avventura ci capiterà sicuramente di dover tagliare qualcosa. Certo, queste due armi possono comunque essere portate alla cintola, e un avventuriero abbastanza alto o robusto potrebbe decidere di non curarsi di un’elsa o di una lama che sbatacchia tutto il giorno sul suo posteriore, pur di avere tra le mani al momento giusto la sua spada preferita!

grotta dungeon
Questa grotta ha tutta l’aria di nascondere qualche tesoro…

 

Aggiungiamo il fatto che potremmo pensare di portare con noi qualche tipo di scudo non ingombrante, come ad esempio un Brocchiero (o Brocchiere), che può essere agganciato tranquillamente alla cintola e in combattimento conferisce un vantaggio enorme. Così, la scelta migliore ricade su spade a mano singola, che di norma sono più leggere e versatili delle altre. Tuttavia anche in questo caso possiamo già escluderne qualcuna: spade troppo corte, come il Gladio o la Cinquedea, ci metterebbero sempre in posizione di svantaggio contro avversari armati di lame più classiche, che di norma garantiscono un allungo migliore.

Dunque, riassumendo, ci serve qualcosa di una lunghezza media, che sia utilizzabile a mano singola e che abbia un buon compromesso tra il potenziale di taglio e quello di affondo. Perché non una Katana?

L’idea di avventurarsi in un mondo fantastico con una Katana legata alla cintola èsamurai horo katana yari quantomeno accattivante. In effetti, nel suo utilizzo storico, questa spada veniva portata quasi ovunque dai samurai, come simbolo di prestigio, ma anche per autodifesa e per “conservare il proprio onore” con il seppuku, qualora ce ne fosse stato bisogno. Tuttavia c’è un altro fattore molto importante che influenza la scelta della spada perfetta, se questa serve a salvarci la vita: la guardia! Una buona protezione è certo indicata quando ci troviamo ad affrontare nemici ignoti, con un’armatura ridotta al minimo – se non inesistente – e in condizioni sfavorevoli. La Katana è molto carente in questa caratteristica, e lo stesso si può dire di spade come quella Celtica o quella Vichinga, create per essere usate in battaglia assieme a grandi scudi.

Abbiamo già ristretto di molto la nostra scelta per una spada da portare nella nostra avventura fantastica, basandoci solo sul “campo di battaglia”. Cerchiamo ora di analizzare le qualità degli avversari che potremmo incontrare in un dungeon vero e proprio, simile a quelli di giochi di ruolo come D&D. I nemici umanoidi – spesso i più diffusi – possono avere ogni tipo di equipaggiamento, e tra tutti il più pericoloso è sicuramente l’armatura pesante da cavaliere, come quelle diffuse in Europa a partire dal tardo XIV secolo: un avversario del genere è praticamente invulnerabile alle tecniche di taglio, perciò in questo caso spade come la Sciabola o il Falcione, incentrate proprio su questa caratteristica, spesso a discapito del potenziale di affondo, risulterebbero inutili.

Cavaliere Medievale a cavallo in battaglia

D’altro canto, un tipo di nemico anche più pericoloso è rappresentato dalle creature non-morte, come zombie o vampiri, per i quali ci servirà assolutamente una spada con un buon taglio, in modo da liberarli della testa o di qualche arto prima che riescano a sopraffarci. Che fare allora? Siamo ad un empasse: non possiamo scegliere una spada troppo specializzata, perché, seppure ottima contro un nemico, risulterebbe inutile contro un altro.

dracula vampiro non morto spada perfetta

 

Ripensando al Brocchiero, il piccolo scudo rotondo che forse qualcuno potrebbe decidere di portare con sé, salta alla mente qualcosa che storicamente vi è spesso associata nei trattati di scherma, cioè la Spada da Lato. Si tratta di un buon compromesso fra potenziale di taglio e di affondo (seppure con una predilezione per quest’ultimo), che fornisce anche una protezione piuttosto ampia a gran parte della mano, a seconda dei modelli scelti, quasi sempre con almeno un paramano e qualche anello laterale. Una scelta simile, se invece preferiamo disporre di una lama ancora più ampia e di una guardia pressoché perfetta, sarebbe una spada dotata della cosiddetta “elsa a cesto”, come ad esempio la Schiavona, che però risulta molto più pesante da trasportare se legata alla nostra cintola, e meno rapida da estrarre in caso di pericolo improvviso, con la gabbia dell’elsa che rende difficile afferrare il manico in situazioni di stress.

Tuttavia, anche con queste due spade, si pone un problema: continuano a risultare poco utili contro un avversario in armatura pesante. E se pensate di poter infilzare con precisione uno spazio di pochi millimetri sotto a un’ascella durante il combattimento, date un’occhiata al nostro articolo sul cavaliere medievale: cambierete idea.

Codex Wallerstein mezza spada halfswording
Tecnica “a mezza spada” illustrata nel Codex Wallerstein

Ma se un guerriero in armatura completa è così invulnerabile alle spade, come facevano i cavalieri medievali a combattere tra loro quando non avevano martelli da guerra, pesanti azze inastate o altre armi simili? Esistono vari metodi, ma il più interessante era… trasformare la spada in una mazza!

Infatti, se osserviamo le Spade a due mani e le cosiddette “Spade d’Armi” del periodo, noteremo che esse hanno spesso un pomolo molto largo e robusto, talvolta persino di forma simile a una mazza da guerra in miniatura. Non è per niente impossibile afferrare la spada al contrario, cioè dalla lama, e brandirla proprio come una sorta di clava rudimentale. Un’altra modalità molto praticata da chi a sua volta disponeva di una buona armatura, era accorciare le distanze e usare la spada coma una specie di corta lancia, in modo da colpire con maggior precisione gli spazi liberi dalle piastre in metallo, e farlo con una potenza di affondo ben maggiore.

Per questo motivo, la spada che personalmente mi sentirei di consigliare a un avventuriero è la Spada d’Arme, o, ancor meglio, una più versatile Spada Bastarda (controllate la descrizione nell’Armeria se non capite di cosa sto parlando). Queste tipologie di spada sarebbero il perfetto compromesso tra capacità di taglio e di affondo, tanto ricercato da un avventuriero previdente, con una protezione più che decente per la mano avanzata e la possibilità di usarla anche a due mani per avere una forza maggiore contro creature coriacee come, ad esempio, i Troll o i Draghi. Al tempo stesso, può avere anche un pomolo abbastanza robusto (e una guardia a croce altrettanto utile), da poter suonare l’elmo nemico come una campana!

san michele e il drago spada bastarda
L’arcangelo Michele sconfigge il drago usando una Spada Bastarda tenuta a mano singola e un Brocchiero, protetto dall’armatura a piastre

L’eroe che voglia avventurarsi in un classico dungeon,  o in altre ambientazioni di un mondo fantastico come quelli de Il Signore degli Anelli, Dungeons & Dragons o Conan il Barbaro, dovrà quindi fare una scelta molto oculata, anche se non a prescindere dalle sue preferenze personali… dopotutto, che gusto c’è ad andare all’avventura, se non possiamo divertirci?

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