Battaglia o duello? – Prima parte: Alla pugna!

Nella nostra ricerca della “spada perfetta” affrontiamo innanzitutto il problema del contesto, o meglio lo scenario nel quale la spada in questione deve essere usata. Esistono veramente un’infinità di contesti possibili e dunque è difficile prendere in considerazione ogni singola variabile, ma cercherò di esaminare almeno quelli più diffusi, a partire da una distinzione fondamentale tra due scenari diametralmente opposti: lo scontro in guerra e il duello a singolar tenzone.

Non potrebbe esserci distinzione più netta: dobbiamo scegliere la nostra spada per usarla su un campo di battaglia, oppure per combattere uno contro uno, in un duello onorevole? Quale che sia l’evenienza, la spada prescelta dovrà soddisfare requisiti molto diversi e specifici.

Bad War Battaglia
“Bad War”, di Hans Holbein

Se l’occasione prescelta è quella della schermaglia in guerra, entrano in gioco una serie di casualità quasi infinite: com’è equipaggiato l’avversario? Si combatte a cavallo o a piedi? In formazione o nella mischia? Molte di queste situazioni potranno essere indagate meglio in altri articoli, ma ora cerchiamo di dare una risposta esaustiva concentrandoci sulle caratteristiche più comuni a ogni campo di battaglia.

Prima di tutto teniamo presente che, in quasi ogni tipo di guerra antica o medievale, le spade venivano usate solo come arma secondaria, se non addirittura come ultima scelta. La prima ricadeva infatti quasi sempre sulle armi inastate, dalla semplice Lancia alla Picca, all’Azza da Guerra o all’Alabarda. Persino in Giappone, per un Samurai la famosissima Katana costituiva una scelta disperata sul campo di battaglia, laddove arco e lancia erano sempre le armi preferite. Detto ciò, è evidente che la spada scelta per guerreggiare dovrà essere abbastanza versatile da poter stare alla cintola senza intralcio fino a che non venga sguainata. Inoltre, possiamo assumere che il momento in cui ciò accadrà sarà a battaglia avanzata, quando ormai la formazione non sarà più rigida, ci troveremo appiedati e nel bel mezzo della mischia.

Battaglia Vichinghi
Rievocazione di una schermaglia tra guerrieri scandinavi del X secolo.

Un altro elemento comune è lo scudo: onnipresente nelle guerre antiche, ancora diffusissimo per gran parte del medioevo tra i soldati comuni che non potevano permettersi un’armatura pesante da cavaliere. Non è indispensabile se l’armatura indossata è molto buona come appunto la full-plate, ma uno scudo resta sempre utilissimo quando i colpi arrivano da ogni direzione. Terzo, ma non per importanza, è l’equipaggiamento avversario: quale che sia il suo status, ogni combattente in guerra userà sempre qualche tipo di elmo e un’armatura che copra almeno le parti vitali.

Ricapitolando, quindi, la nostra spada dovrà avere impugnatura a mano singola per poter essere usata anche con uno scudo, lunghezza media per non risultare ingombrante alla cintola, e una punta abbastanza fine da potersi insinuare negli interstizi delle più ostiche armature nemiche. La scelta migliore potrebbe essere la semplice Spada d’Arme, che infatti è stata per lungo tempo la più popolare sui campi di battaglia medievali: la guardia a croce è un ottimo compromesso per non appesantire troppo l’arma offrendo comunque una buona protezione, e la punta è molto più pronunciata rispetto alla Spada Vichinga, da cui infatti questa spada si è evoluta.

Dobbiamo comunque ricordare che le armi e, soprattutto, le armature usate dagli avversari sono un elemento fondamentale nella scelta della spada: quella Vichinga era uno strumento atto soprattutto al taglio brutale da dietro lo scudo, quindi non necessitava di una guardia ampia né di punta acuminata, ma con l’evolversi delle tattiche di combattimento e della qualità delle armature, anche le spade si sono dovute adeguare. Così, per esempio, la Sciabola si è diffusa largamente nel momento in cui la polvere da sparo aveva reso inutili le armature pesanti, e quindi le tecniche di taglio risultavano incredibilmente efficaci nel disabilitare un avversario, in particolare da cavallo. Proprio la Sciabola ci offre qui uno spunto in più: la sua guardia, infatti, era tale da coprire bene le dita con l’apposito paramano e nel complesso sarebbe un’ottima scelta, se sapessimo di non dover affrontare guerrieri in armatura a piastre.

Battaglia Medievale
Rievocazione di una schermaglia tra cavalieri medievali in armatura pesante.

Esiste però un’alternativa ancora migliore a battaglia inoltrata; una spada che protegga interamente la mano, consentendo di destreggiarsi meglio tra più nemici (magari anche con qualche pugno armato), pur mantenendo un’ottima capacità di taglio e un buon affondo: parliamo della Schiavona, con la sua caratteristica guardia “a cesto”: robusta e affidabile, consente di deflettere gli attacchi nemici in tutta sicurezza e portare sia affondi che fendenti micidiali.

Tuttavia anche la Schiavona risulterebbe poco utile contro armature complete e presenta un problema non da poco: la sua guardia a cesto, che protegge tanto bene la mano, è pesante e ingombrante; non esattamente ciò che vorremmo veder pendere al nostro fianco mentre stiamo ancora brandendo la picca!

Il compromesso migliore quindi potrebbe essere una semplice Spada d’Arme, come abbiamo ipotizzato all’inizio, o ancor meglio, se indossiamo una buona armatura, una Spada Bastarda: si tratta essenzialmente di una Spada d’Arme più lunga (o di una Spada a due mani più corta, a seconda della vostra inclinazione filosofica), con la possibilità di essere usata anche a due mani, qualora lo scudo non fosse più a portata di mano; questa versione è anche migliore perché consente di usare tecniche “a mezza spada” contro un avversario in armatura pesante (per maggiori informazioni vedi: “Affrontare un cavaliere” ).

Zweihander Lanzichenecco
Un Lanzichenecco armato di Zweihander

Se invece iniziamo la battaglia già appiedati e vogliamo optare per una tecnica più aggressiva, esiste un tipo di spada che fa proprio al caso nostro, nata esattamente con questo scopo: parliamo dello Zweihander!

In questo caso, date le sue dimensioni, più che con una spada, abbiamo a che fare con una specie di arma inastata; anche il suo utilizzo può essere molto vario, e la sua lunghezza permette sia di usarla all’interno della formazione di picche, sia di sfruttarla per tenere a bada molteplici avversari allo stesso tempo. Non è nemmeno un grosso problema il fatto che un avversario possa usare un’armatura completa, perché i colpi di questa spadona hanno una potenza tale da portare un notevole danno contundente!

Detto ciò, è evidente come il fattore discriminante per la scelta dell’arma su un campo di battaglia sia soprattutto l’equipaggiamento del nemico che si deve affrontare: ancora una volta scopriamo che non esiste una spada perfetta per tutte le battaglie, ma solo quella più adatta a ciascuna singola situazione.

In definitiva, sia che tu scelga una Spada d’Arme, una Schiavona o una Zweihander, la formula da seguire è sempre e soltanto una: conosci il tuo avversario!

Samuele Pareschi

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