Il Krampus e la spada natalizia – Affrontare un demone cornuto

Tanto tempo fa, nel corso di una grande carestia, i ragazzetti di un piccolo paesino sulle montagne bavaresi escogitarono un metodo creativo per procurarsi qualcosa da mangiare alle spese dei poveri passanti: iniziarono a travestirsi da mostri, coprendosi con pellicce, piume e corna di animali, e a vagare di notte per le strade, terrorizzando e derubando gli sprovveduti. I giovani si divertivano e lo stratagemma aveva un grande successo, ma dopo un po’ si accorsero che uno di loro non si toglieva mai la maschera, né gli zoccoli da caprone che calzava ai piedi. Si trattava in realtà di un mostro vero, un demone che si era mischiato tra i ragazzi per passare inosservato: si faceva chiamare “Krampus”, un nome grottesco ottenuto da un gioco di parole tra krampn, che voleva dire “cadavere”, e kramp, cioè “artiglio”. Per fortuna San Nicola intervenne e riuscì a sconfiggere il diabolico mostro, che divenne suo schiavo: da allora, tutti gli anni, i giovani si travestirono e sfilarono per le vie del paese, mettendo in guardia i bambini cattivi contro la severa punizione del Krampus.

krampus parade

Questa è la leggenda popolare alla base delle feste che si tengono da secoli in molte cittadine tedesche, e che vede, oltre al tradizionale San Nicola (divenuto poi Babbo Natale), la partecipazione del mostruoso Krampus: un demone umanoide con gli zoccoli e due lunghe corna caprine, ricoperto di pelliccia, il quale passa per le strade facendo risuonare i suoi campanacci e le sue catene. Si tratta di un mostro violento e inferocito, che solo l’intervento di San Nicola può tenere a bada, impedendogli di afferrare i bambini che si sono comportati male durante l’anno e infilarli nel suo sacco. Tuttavia, in occasione delle feste di paese, spesso il santo abbandona la scena a un certo punto della serata, lasciando i molti paesani travestiti da Krampus liberi di vagare e… inseguire i malcapitati, talvolta anche per ore!

In realtà la leggenda cristiana ha sovrascritto rituali e tradizioni pagane molto più antiche, che risalirebbero addirittura al V secolo e sarebbero connesse con il solstizio d’inverno. Non è dato sapere quale sia l’esatta origine del Krampus, ma sappiamo che il demone è solito brandire una fascina di rami, oppure una frusta vera e propria, con la quale sevizia le malcapitate vittime – di norma i bambini cattivi che riesce a catturare e ad infilare nel suo sacco, i quali vengono poi appesi a un albero.

krampus stone

Le figure di uomini dall’aspetto bestiale, con corna da capra o da cervo, sono diffuse in molte leggende e mitologie fin dall’antichità: ad esempio il dio greco Pan, che viene spesso rappresentato come un satiro (un ibrido tra uomo e capra), il quale a Roma divenne Fauno e il cui culto potrebbe essersi mischiato in Italia a quello di divinità etrusche; queste ultime erano a loro volta correlate con il dio celtico Cernunnos, un umanoide dalle corna di cervo. Il Cristianesimo ha poi associato queste figure pagane alla forma assunta dal diavolo, soprattutto nei temuti sabba delle streghe: ecco perché la rappresentazione più ovvia, per un demone originario di zone montuose e boschive come il Krampus, non poteva che essere quella di un semi-umano dotato di corna e zoccoli.

Eppure chiunque abbia partecipato a una delle feste che si tengono ogni anno in tantissimi comuni dell’arco alpino, con gli abitanti travestiti da demoni in costumi sempre più realistici e spaventosi, non si può esimere dal chiedersi se dietro a uno di questi si celi veramente uno spirito bestiale sotto mentite spoglie, il Krampus originale… ecco perché, in questo periodo, è meglio non avventurarsi impreparati nei boschi! E parlando di preparazione, quale arma migliore di una spada, per affrontare un mostro antico?krampus insegue bambino

La spada perfetta per affrontare un Krampus potrebbe apparire a qualcuno una scelta molto facile: il demone non ha armature e non utilizza armi pericolose, perciò, in effetti, qualsiasi tipo di spada conferisce un certo vantaggio su di lui. Bisogna però tenere presente che non si tratta di un semplice animale, bensì di una scaltra creatura millenaria, abituata a combattere e dotata di alcuni attributi molto utili. Tra questi, certamente, la forza sovrumana che sembra trasparire dalle sue grandi dimensioni. Chi volesse affrontarla dovrebbe quindi evitare di entrare troppo a stretto contatto con lei, per non essere stritolato tra le sue braccia e legato con le catene che si trascina dietro, oppure… messo letteralmente nel sacco!

ancient krampus demonUna spada troppo corta non è dunque l’ideale: sarà meglio lasciare Gladio e Cinquedea a casa, magari nel sacco di Babbo Natale. D’altro canto, la situazione nella quale potremmo incontrare un Krampus dovrebbe essere molto particolare: si tratta di una creatura boschiva, che difficilmente si avventura al di fuori della sua zona, i piccoli villaggi di montagna alpini. Ecco perché non sarà probabile avere con sé un grande Zweihander nel caso di un simile incontro, mentre se siamo noi ad andare a caccia di Krampus, le armi troppo ingombranti sono parimenti sconsigliate per muoversi agilmente nei boschi.

La parola “caccia” dovrebbe far suonare un campanello. Il Krampus, benché intelligente, è pur sempre una sorta di grande animale dei boschi: per andare a caccia di orsi o di cinghiali, oltre alle armi da tiro, nell’antichità era bene dotarsi di una buona lancia. Proprio quella creata per la caccia al cinghiale, nel Medioevo, ha dato forse origine ad armi usate anche in guerra o in duello contro altri umani. La cosiddetta lancia alata, dotata di due sporgenze vicino alla punta, assomiglia molto a quest’ultima che aveva un accorgimento simile, usato per bloccare la carica dell’animale furioso. Una bestia inferocita infatti, quale potrebbe essere il Krampus, non ferma il suo impeto anche dopo essere stata severamente ferita, sicché impedire che l’arma affondasse troppo era fondamentale per tenere la preda a distanza di sicurezza. La partigiana, chiamata anche “spiedo bolognese”, è un’altra variante che potrebbe avere un utilizzo simile, così come la corsesca palmata o “pipistrello”.

spiedo partigiana corsesca alabarde imola
Alcune armi inastate alla Rocca Sforzesca di Imola. Dall’esterno all’interno, sui due lati: alabarde, spiedi, partigiane, corsesca palmata o “pipistrello”. Ph. Samuele Pareschi

Non è dunque una spada l’arma che dovremmo prediligere come primaria contro una simile preda, bensì una di queste lance che, a differenza dello Spadone, non impacciano più di tanto la marcia nei boschi. Ma una spada è d’obbligo alla cintola, dal momento che la lancia potrebbe spezzarsi o andare perduta. Dobbiamo quindi scegliere con attenzione: come si è visto, una lama troppo corta andrebbe solo a nostro svantaggio, ma una troppo lunga risulterebbe ingombrante da portarsi in giro durante la caccia (o la fuga precipitosa). Ecco che il letale Rapier, altrimenti ottimo contro un avversario disarmato, diventa un impaccio, allo stesso modo di una Spada a due Mani o di un Kriegsmesser: in circostanze differenti, tuttavia, una qualsiasi di queste spade risulterebbe un’ottima scelta.

Le opzioni si assottigliano, ed è il momento di osservare più da vicino il nostro avversario. Coperto di pelliccia, il Krampus ha due lunghe corna che di certo userà per attaccare con delle cariche, in modo simile a un montone. Senza una lancia a disposizione dovremo quindi essere agili per schivare i suoi attacchi. Ma il demone può contare anche sulla sua frusta e sulle catene, entrambe pericolose a distanza… sarà quindi necessario cercare, allo stesso tempo, di accorciare la misura e portare attacchi rapidi e letali. Sia le corna ricurve che le catene, inoltre, potrebbero fungere da protezione parziale al collo del mostro, nonché ai suoi arti e, se usate in maniera mobile, al resto del busto, in modo simile a un piccolo scudo.

christmas horror story krampus

Ecco perché la spada perfetta per affrontare un Krampus non dovrebbe essere troppo sbilanciata nel potenziale di taglio, dal momento che tali tecniche, portate ad esempio con una Katana, una Sciabola o qualcosa di simile al Falcione o al Dadao cinese, rischiano di essere deviate da corna e catene del nemico: la nostra spada perfetta dovrà essere in grado di portare anche degli affondi potenti. Armi ottime come le spade a cesto (ad esempio una Schiavona o una Broadsword britannica), sarebbero l’ideale, se non fosse che torna a presentarsi il problema dell’ingombro alla cintola.

L’arcano è risolto se torniamo a pensare all’ambito della caccia storica: soprattutto nelle zone germaniche e centro-europee, una lunga tradizione implicava di finire la preda a distanza ravvicinata e in maniera onorevole, come se si trattasse di un duello. Questa usanza portò alla trasformazione del diffuso coltello da caccia in una vera e propria spada, un’arma utilizzabile benissimo anche in un duello umano, ma dal significato simbolico e quasi rituale: il cosiddetto “Paloscio da caccia”, più comunemente definito spada da caccia. Il Paloscio è in sostanza una spada di piccole o medie dimensioni, che può avere le forme più diverse ma generalmente conserva un buon filo e una punta altrettanto micidiale, dal momento che l’animale doveva essere finito il più velocemente possibile.

spada da caccia paloscio
Alcuni esempi di Paloscio o spada da caccia alla Rocca Sforzesca di Imola. Ph. Samuele Pareschi

In una battuta di caccia al Krampus natalizia, dopo aver perso la lancia, lo stesso San Nicola avrebbe forse sfoderato il suo fedele Paloscio per finire il mostro… ma secondo la leggenda esiste un modo molto più facile e meno violento per liberarsi del Krampus: basterebbe offrirgli della frutta, e il demone si fermerebbe a mangiarla insieme al gentile ospite, per poi far ritorno alla selva, indisturbato. Forse è solo una leggenda, ma perché non tentare?

4 pensieri riguardo “Il Krampus e la spada natalizia – Affrontare un demone cornuto

  1. Anche se le spade non sono decisamente il mio argomento forte, qui trovo sempre articoli interessanti e molto ben scritti!
    Questo poi è anche perfetto per tempismo.

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  2. Articolo molto interessante: un demone cornuto sta frugando nella spazzatura, adesso gli faccio vedere io! Oppure chiamo la fondazione Hellsing?

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  3. Caccio trol con la spada di famiglia a Stoccolma quindi vado con quella…..scherzi a parte bel articolo come sempre un bel po’ di humor

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