Spadino

Evoluzione del Rapier, decisamente più corto e leggero, ma sempre ottimizzato per l’affondo, tanto che un vero e proprio filo per la lama è spesso assente, in favore di una punta stretta e acuminata. Ciò in particolare nei modelli con lama detta “frantopino” o “colichemarde“, caratterizzata da una sezione triangolare rinforzata alla base. Presenta di norma un’elsa leggera con sottile paramano e copertura a valve o a tazza ridotta, nonché anelli per dita sopra a un breve ricasso. Offre uno scarso allungo, compensato però da estrema maneggevolezza e portabilità.

Spada Spadino
Esempi di Spadino al Museo Civico Medievale di Bologna – (Ph. Samuele Pareschi)
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