Spade improbabili e dove trovarle – Le 4 armi di fantasia più inefficaci di sempre

A noi nerd piacciono le spade, questo è un dato di fatto. Chi più, chi meno, tutti hanno una predilezione per un genere di arma da taglio che richiama in qualche modo il mondo fantasy o quello fantascientifico: alcuni amano i videogiochi, qualcuno preferisce gli anime e i manga giapponesi, oppure è appassionato di giochi di ruolo, telefilm o, semplicemente, di letteratura. A prescindere da che tipo di nerd siete – e magari non sapete ancora di essere – ci sarà per forza qualche tipo di spada che stuzzica la vostra curiosità o fa volare la vostra fantasia. Il problema è che, tante volte, quel tipo di spada non esiste. E con ogni probabilità c’è un ottimo motivo.

Basta una rapida rassegna mentale sui vari manga e videogiochi più famosi e già saltano alla mente esempi eclatanti di spade enormi o sproporzionate: la Dragonslayer di Berserk, la spada Potens di Cloud in Final Fantasy VII (Buster Sword in inglese), la Tessaiga di InuYasha e tante altre. Ma di armi troppo grandi per essere usate nella realtà abbiamo già trattato nel nostro articolo sulle spade più famose dei manga giapponesi, mentre oggi vogliamo fare il punto su una serie di altre caratteristiche, le quali rendono alcune armi molto intriganti e, al tempo stesso, molto improbabili. Cosa intendiamo per “improbabili”? Letteralmente, qualcosa che difficilmente sarebbe utilizzabile nella realtà, qualcosa che di norma a nessun fabbro, ingegnere o spadaccino verrebbe mai in mente di creare – e a ragion veduta – ma ciò non vuol dire che sia impossibile.

monster hunter spadone rathalos la spada perfetta

Partiamo proprio da qualcosa di gigantesco: nella serie di videogiochi Monster Hunter abbondano le armi bizzarre, e nella categoria degli “spadoni”, accanto a qualcosa di simile al Nodachi e pertanto ancora accettabile, troviamo vere e proprie mostruosità. Tralasciando i più evidenti voli pindarici dei disegnatori, concentriamoci solo sulla spada più iconica del gioco: lo spadone di Rathalos. Ne esistono vari tipi con diverse abilità, ma tutti hanno la stessa forma, che ricorda un insieme di ali, aculei e denti del mostro dal quale è stata creata. Ora, a prescindere dal materiale e dal peso della lama (vogliamo immaginare, per comodità, che le ossa di Rathalos siano incredibilmente leggere ma resistenti), ci sono altri due grossi problemi con quest’arma.

Innanzitutto l’unica parte che sembra essere affilata è quella in prossimità della punta. Il che potrebbe essere anche sufficiente a colpire un enorme mostro, considerato che l’arma stessa è molto lunga, ma allora perché non creare semplicemente una lunga asta con una parte di osso affilato all’estremità? Una sorta di ascia, in definitiva; altrimenti, la cosa più sensata sarebbe affilare tutta la lunghezza dell’oggetto in questione, invece di lasciare una serie di enormi aculei ad appesantire e sbilanciare la nostra arma. Il secondo punto sono proprio questi grossi e curiosi spuncioni che fuoriescono dalla lama. Non se ne capisce l’esatta utilità in un combattimento: se anche dovessero servire a perforare la pelle del mostro con il quale ci si deve scontrare nel gioco, come una grossa mascella, sarebbero comunque troppo irregolari, mentre se l’idea è quella di creare una sorta di lama seghettata, beh, possiamo stare certi che alla prima occasione, quei rostri ricurvi non faranno che incastrarsi nel bersaglio, magari un enorme mostro sbavante e ancora vivo, lasciandoci disarmati e decretando la nostra fine!

space marine warhammer 40k spada motosega la spada perfetta

Parlando di mostri sbavanti, gli Orchi di Warhammer 40k non scherzano quanto ad armi strane, e gli umani Space Marine non sono da meno. Tra le armi bianche in dotazione a questi eserciti, sia nel gioco di miniature che nei videogames, troviamo varie versioni di quello che sembra un ibrido tra spada e motosega. Dal momento che l’ambientazione di cui stiamo parlando è un lontano futuro iper-tecnologico alla Star Wars, dove la guerra è endemica e le armature sono molto resistenti, non appare in effetti così strano che alcune truppe militari possano usare una motosega, magari modificata, per farsi strada tra le lamiere di carri armati e robot da guerra. Il problema è che, come si nota nel videogioco Space Marine, questa non viene usata per tagli lenti e metodici, ma per portare fendenti in corpo a corpo come una normale spada.

Le motoseghe tradizionali si basano su una catena provvista di rostri che viene fatta ruotare ad alta velocità, così che basta appoggiarla sul tronco di un albero e spingere per ottenere un taglio preciso con poca fatica. Ora, per quanto la spada-motosega di Warhammer 40k possa avvalersi di tecnologia avanzata e di materiali fantascientifici, rimane un problema di fondo: non è fatta per sostenere un colpo violento. Se venisse davvero usata come una normale spada, al momento dell’impatto la catena sarebbe portata quanto meno a bloccarsi, sebbene per un solo istante, e questo la renderebbe un’arma completamente inutile al taglio, trasformandola in una sorta di mazza chiodata. Insomma, se gli Space Marine di Warhammer 40k vogliono affettare gli Orchi con la loro spada-motosega, sarà meglio che lo facciano con calma e che si tratti di Orchi molto lenti!

renji abarai zanpakuto spada frusta

La terza spada improbabile di cui voglio parlare appartiene invece a un famoso manga giapponese che ci dovrebbe interessare molto da vicino: si tratta di Bleach, dove ciascuno dei personaggi ha una propria, particolarissima spada (chiamata zanpakuto), che cresce e si evolve insieme a lui. Un po’ il sogno di tutti noi, insomma. Tuttavia molte di queste armi, se non fossero animate dalla magia, risulterebbero piuttosto scomode nella realtà. Uno dei personaggi principali, Renji Abarai, possiede una spada molto strana, che ha la capacità di separarsi in diversi segmenti, collegati da una corda, e diventare una sorta di frusta animata.

Ora, spade flessibili usate come una frusta esistono nella realtà, ma si tratta per lo più di armi stravaganti, la cui vera utilità in combattimento è molto dubbia; oltretutto, queste sono costituite da una singola lamina metallica, e non da diversi segmenti. Quest’ultimo fatto è importante, perché nella realtà un’arma del genere non solo sarebbe pericolosa, ma anche inutilizzabile: non c’è alcun modo di far sì che ogni singolo segmento della spada si allinei al successivo, quindi ottenere un vero e proprio taglio netto sarebbe quasi impossibile. La spada di Renji, se non fosse magica, si trasformerebbe in una sorta di strano Mazzafrusto a catena, pericoloso per chi lo brandisce quanto per chi sta intorno.

spada fusione cloud strife final fantasy VII

Per concludere questo elenco con una nota positiva, voglio invece parlare di una spada che, nella realtà, potrebbe essere quanto meno interessante in alcune particolari situazioni: la Spada Fusione, brandita da Cloud Strife in Final Fantasy VII: Advent Children, film tratto dal famosissimo videogioco che ho citato all’inizio di questo articolo. La Spada Fusione, che a prima vista sembra una diversa versione della grande spada Potens del videogioco, in realtà è costituita da un assemblaggio di ben sei diverse spade. Naturalmente, se la spada Potens era troppo ingombrante, questa versione porterebbe all’estremo tale caratteristica; inoltre una spada assemblata è la cosa meno sicura che si possa desiderare in un combattimento, dato che ad ogni colpo si rischierebbe di perdere un pezzo, o anche solo di spostarlo leggermente, mandando all’aria l’intero bilanciamento dell’arma.

Invece, se guardiamo alle varie spade singole non assemblate, queste non sono per niente male. Si tratta per lo più di armi simili a Falcioni medievali o Dadao cinesi, con alcune strane scanalature, ma perfettamente utilizzabili. Solo la spada centrale risulterebbe un po’ sproporzionata, ma tutto sommato potrebbe essere abbastanza leggera da venire usata come un grande Zweihander privo di guardia. Se si accantona l’idea di usare l’intera spada assemblata come un’arma, e la si guarda più come a una sorta di “fodero” per le altre spade, questa potrebbe costituire un modo originale e ingegnoso di trasportare armi adatte alle occasioni più diverse, oppure da prestare ai compagni di squadra disarmati in caso di pericolo. Lo spadone assemblato potrebbe sempre essere utile per guadagnare tempo, agitandolo come una grande clava di ferro per scoraggiare i nemici mentre gli alleati si preparano all’attacco!

spada fusione cloud strife final fantasy VII

Le quattro spade improbabili che abbiamo analizzato in questo articolo sono solo alcune delle molte idee strampalate che circolano nei vari media fantasy o fantascientifici; tuttavia, per quanto assurde ci possano sembrare, certe volte sono proprio le idee più folli che portano alle innovazioni più straordinarie, quindi perché non continuare a sognare?

3 pensieri riguardo “Spade improbabili e dove trovarle – Le 4 armi di fantasia più inefficaci di sempre

  1. Bell’articolo! Quella degli space marine l’ho sempre trovata inutile,😂

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  2. La spada (o ascia)-motosega è una grande stupidaggine, e ho giocato ai giochi GW tra il 1996 e il 2006 (adesso dipingo, ma non gioco più).

    Ma la spada più stupida in assoluto è la Key-Blade di “Kingdom Hearts”: una grande spada a forma di chiave! vi consiglio “Kingdom Hearts: honest trailer” su YouTube!

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    1. Non so come ho fatto a scordarmela 😱 rimedierò presto su un altro articolo!

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