Troppo massiccio o spilungone? – La spada adatta alla tua corporatura

Nel primo articolo di questa miniserie inerente alla spada più adatta per ogni corporatura, “Troppo basso o troppo gracile?”, abbiamo iniziato a chiederci come differiscono i vari tipi di corporatura umana, a seconda del combattente, e in che modo la diversa stazza influisce sull’uso della spada. In definitiva, abbiamo visto come uno schermidore dovrebbe cercare di scegliere un’arma che compensi i propri punti deboli, andando a esaltare quelle che sono invece le sue caratteristiche fisiche migliori.

La suddivisione applicata dalle scienze motorie individua tre tipologie di corporatura, a prescindere dall’altezza: il tipo ectomorfo tende ad essere più magro e slanciato, il mesomorfo ha un ottimo tono muscolare ed un fisico proporzionato, mentre l’endomorfo accumula più in fretta la massa grassa, pur potendo contare su una buona forza fisica. È evidente che ognuno, a prescindere dalla propria corporatura, può decidere di apprendere qualsiasi stile di combattimento e magari diventare uno spadaccino letale anche con un’arma che, in apparenza, non gli si addice per nulla. Tuttavia in questi articoli ci proponiamo di trovare l’accoppiata migliore tra spada e guerriero, il connubio perfetto che possa esprimere al meglio le qualità di uno schermidore.

tipologie corporatura duello spada
I tre tipi di corporatura, da sinistra: Ectomorfo, Mesomorfo ed Endomorfo.

Se nello scorso articolo di questa miniserie abbiamo analizzato il guerriero ectomorfo – cioè quello con scarsa forza fisica – e quello generalmente più basso, a prescindere dalla corporatura, questa volta faremo l’esatto contrario: cercheremo cioè di individuare la spada perfetta per il combattente forzuto ma agile, per quello più… “rotondo”, e infine la spada perfetta per chi è abituato a guardare gli avversari dall’alto in basso.

Partiamo proprio da quest’ultimo tipo, ovvero dal combattente caratterizzato da una buona altezza. Anche in questo caso, non parliamo necessariamente di uno spilungone di due metri, ma in generale di qualcuno che, nella maggior parte dei casi, si ritrovi ad affrontare avversari più bassi di lui. Questa volta si tratta di una corporatura molto vantaggiosa per qualunque schermidore, a prescindere dall’arma usata: l’allungo, come tutti sappiamo, è un fattore spesso decisivo per qualsiasi scontro. Riuscire a colpire l’avversario quando non siamo ancora nel suo raggio d’azione è senz’altro una caratteristica utile in un duello e persino usando spade corte, come la Katana o lo Spadino, un combattente del genere potrebbe riuscire a compensare la distanza contro un avversario munito di un lungo Rapier o di una Spada da Lato. Tuttavia, se stiamo cercando la spada perfetta per uno spilungone, tanto vale accentuare ulteriormente il suo punto di forza, magari usando a sua volta una di queste due armi. Ma c’è un altro fattore da considerare: oltre a beneficiare di un ottimo allungo, la lunghezza degli arti conferisce una leva più vantaggiosa nella maggior parte dei movimenti; inoltre, sempre per questo motivo i muscoli tendono ad essere più estesi. Insomma, un individuo molto alto riesce ad avere, di norma, una buona forza fisica: perché dunque non sfruttare l’insieme delle due caratteristiche, utilizzando una spada adeguata? Lo Zweihander – o la sua versione più ridotta, il Montante – non a caso era brandito con letale ferocia dai teutonici Lanzichenecchi, che pare fossero in genere guerrieri altissimi e forzuti. Per sbaragliare più avversari alla volta, spezzare le picche su un campo di battaglia o semplicemente sovrastare l’avversario singolo in duello, non c’è accoppiata migliore di un gigante e uno Spadone!

lanzichenecco zweihander la spada perfetta

Se invece guardiamo a un tipo più comune, con un’altezza nella media ma un’ottima forza fisica, abbiamo le altre due possibilità: l’endomorfo e il mesomorfo. Il primo, pur potendo contare su una massa muscolare di tutto rispetto, è purtroppo svantaggiato dal facile accumulo di grasso. La forza bruta è pur sempre un elemento importante per un guerriero, non solo perché permette di portare colpi più potenti e aprire la guardia avversaria con maggiore facilità, ma soprattutto perché consente un vantaggio nel momento in cui si riesca ad afferrare il nemico e, magari, immobilizzarlo. La scherma storica, come abbiamo ricordato nello scorso articolo, prevede spesso prese di lotta in corpo a corpo, per quanto se ne abbia l’occasione o quando costretti da un avversario molto irruento: qualcosa che un tipo robusto come l’endomorfo ha meno motivo di temere rispetto ad altri, sia perché può reagire con forza maggiore, sia perché la sua mera stazza riuscirà a dissuadere la maggior parte degli avversari dall’avvicinarsi così tanto!

Non abbiamo dunque il problema di dover scegliere una spada molto lunga, in questo caso, ma allo stesso tempo questo individuo ha un limite: la resistenza e l’agilità. Per quanto l’allenamento possa sopperire a tale fattore, qualcuno con una circonferenza e un peso abbondanti tenderà a usare molte più energie dell’avversario per ogni movimento, sicché lo stile più adatto a lui è uno che permetta di stare molto sulla difensiva, invitando l’avversario all’attacco per poi chiudersi e colpirlo a distanza ravvicinata. Per questa tattica, la cosa migliore da fare è usare uno scudo: che si tratti di un grande scudo vichingo, di una “rotella” medievale o di un piccolo brocchiero, la maggior parte delle spade a mano singola possono essere perfette per lo scopo. claymore scozzese clan mc callahan

Non esistono manuali su come usare una Spada Vichinga – benché sia argomento di ricerca appassionata – mentre la Spada da Lato trova il suo connubio ideale in coppia con un brocchiero, e la manualistica si spreca: pensiamo ad esempio ad Achille Marozzo e alla Scuola Bolognese.

Tenendo però presente che stiamo parlando di un guerriero dotato di grande forza bruta, l’ideale per metterla a frutto potrebbe essere una spada pesante come la Schiavona o, meglio, la Claymore scozzese a mano singola. Si tratta di armi che offrono la migliore copertura per la mano avanzata e che vengono solitamente abbinate alla “targa”, uno scudo leggero scozzese, permettendo di accentuare proprio le caratteristiche di cui abbiamo parlato e di portare colpi letali di taglio.

 

L’ultima tipologia di corporatura che analizziamo è anche la più difficile da inquadrare in un solo stile di combattimento: il mesomorfo è molto fortunato, perché può contare su un metabolismo che gli permette di aumentare la massa muscolare velocemente senza ingrassare troppo. Per questo motivo, si tratta di un tipo versato negli sport in generale e naturalmente anche nelle arti marziali – sempre ammesso che si applichi. Potrebbe dunque eccellere in qualunque stile, con il giusto allenamento, e non ha punti deboli particolari se consideriamo solo la sua corporatura. In questo caso, per farne un vero guerriero l’ideale sarebbe specializzarsi nell’uso di diverse spade: la Spada a due Mani, per cominciare, offre moltissimi spunti di combattimento sia a distanza che ravvicinato (basta guardare il manuale di Fiore dei Liberi per notare diverse tecniche miste di presa e disarmo); in secondo luogo la Sciabola è una delle spade più avanzate per utilizzo e tecnica, potendo contare su una enorme varietà di stili, da quella polacca a quella militare inglese o francese. Infine, proprio come per l’endomorfo, anche il tipo mesomorfo potrebbe optare per l’uso di spada e scudo: in questo caso la Spada da Lato è senz’altro quella che offre tecniche più variegate, essendo un’arma avanzatissima per duelli uno contro uno. Naturalmente lo stesso vale per il Rapier, che ha uno stile completamente diverso da tutti i precedenti, incentrandosi sull’affondo, ma uno spadaccino agile e robusto potrebbe usarlo con efficacia letale.

La Spada Perfetta Fiore dei Liberi

In conclusione, ricordiamo ancora una volta che quanto scritto finora è soltanto un’opinione e vale qualora si voglia pensare alla spada perfetta da abbinare alle capacità innate di ciascuno; nulla vieta a un combattente bassino e dallo scarso tono muscolare di impratichirsi con la Claymore (Broadsword nel mondo anglosassone), o a uno spilungone di apprendere l’arte schermistica sofisticata del letale Spadino! Come sempre, non è la spada che fa il combattente, ma l’esatto contrario, e in definitiva il vero senso dello sport è divertirsi in una attività che ci appassiona, senza farsi comandare troppo dall’agonismo o dal… perfezionismo.

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