Stranger Things e la spada del Sottosopra

Se c’è una cosa che anni e anni di cinema hollywoodiano ci hanno insegnato, è che un gruppo di ragazzini in bicicletta in un paesino americano degli anni ’80 può portare soltanto a… una magnifica avventura! Se poi quei ragazzini sono appassionati del gioco di ruolo Dungeons and Dragons, l’epicità è garantita.

Ecco perché Stranger Things, la fortunata serie di Netflix appena giunta alla terza stagione, riesce a calamitare il pubblico con le sue atmosfere horror sapientemente mischiate all’azione e alla commedia: lo spettatore “senior” è trascinato nelle avventure in stile thriller nella nostalgica cornice dell’ambientazione, che riporta a grandi capolavori anni ’80 (da E.T. l’extraterrestre all’inquietante IT), mentre i più giovani non possono che affezionarsi ai personaggi ben caratterizzati, vedendoli crescere davvero insieme a loro.

stranger things gruppo bici

Gli inquietanti eventi che sconvolgono la tranquilla cittadina di Hawkins, tra sparizioni, strani avvistamenti ed episodi ai confini della realtà, mettono in serio pericolo sia i nostri eroi che i loro parenti e amici, costringendoli a lottare con forze al di là della loro comprensione. I mostri che provengono dal “Sottosopra”, una dimensione parallela alla nostra ma molto più oscura e inquietante, sono creature spaventose dagli istinti primordiali. Il mondo di Stranger Things è quindi un posto molto pericoloso: le armi da fuoco spesso non bastano contro simili nemici, mentre una mazza da baseball chiodata si rivelerà spesso più efficace… sempre che non si disponga di incredibili poteri telecinetici!

Ma non tutti possono contare sull’aiuto di un personaggio “psionico” come Undici, mentre pistole e fucili sono prerogativa degli adulti (e dell’intraprendente Nancy). Ecco perché gli altri ragazzi si devono ingegnare, ognuno come può: Steve con la sua mazza chiodata fatta in casa, Jonathan che si trova più a suo agio con un’ascia arrugginita, mentre i più piccoli conteranno su astuzia, intelligenza e sul potere dell’amicizia.

stranger things steve mazza

Una amalgama ben riuscita, soprattutto perché i ragazzini sono del tutto calati nel ruolo che interpretano in D&D: Will, il “chierico” del gruppo, essendo scomparso nel Sottosopra è in contatto con le entità che vi dimorano e può avvertire gli amici grazie alle sue visioni. Mike, il “paladino”, è un ottimo leader e si butta a capofitto nella mischia per salvare i suoi compagni; Lucas è un “ranger”, e la sua fionda è davvero micidiale se si tratta di uscire da situazioni disperate; Dustin, infine, interpreta non a caso il ruolo del “bardo”: simpatico combina guai, è il personaggio che più di tutti si è accattivato pubblico, ma gioca sempre un ruolo chiave grazie alle sue molteplici conoscenze.

Ecco dunque che entriamo nel vivo del nostro articolo: i protagonisti se la sono sempre cavata egregiamente anche nelle situazioni più disperate, ma le loro armi sono spesso risultate del tutto inutili contro i mostri del Sottosopra. Come sarebbero andate le cose se invece i nostri eroi avessero potuto contare su una buona spada?

stranger things atari

Certo, le spade non sono la cosa più comune da trovare in un paesino come Hawkins, ma del resto non dovrebbero esserlo neanche i mostri extra-dimensionali. Immaginiamo allora che il gruppo, già totalmente nella mentalità del gioco di ruolo fantasy, possa disporre della spada perfetta per muoversi in questo mondo sconosciuto: di quale arma si tratterebbe?

Come al solito, per trovare una spada perfetta alla situazione dobbiamo analizzare almeno due elementi: il nemico da affrontare e lo scenario nel quale ci si trova a combattere. In questo caso, in realtà, c’è anche una terza variabile molto importante, della quale però parlerò più avanti.

Iniziamo dal nemico in questione: la creatura fuoriuscita dal Sottosopra per prima viene chiamata “Demogorgone” dal gruppo, che si ispira ai mostri di Dungeons and Dragons: si tratta di una sorta di umanoide che si muove anche a quattro zampe, con una strana testa capace di aprirsi in una grande bocca a cinque fauci, irta di denti; questi dispone anche di poteri telecinetici, che talvolta usa per attirare a sé le prede.

stranger things demogorgone

Nella seconda stagione [/SPOILER] compaiono ad Hawkins altri mostriciattoli dalla parvenza di piccoli anfibi, che poi si evolvono in creature a quattro zampe e dalla testa molto simile a quella del Demogorgone: Dustin li battezzerà per questo “Demo-cani”. Tutti questi esseri si scoprono dominati da una sorta di mente-alveare che risiede nel Sottosopra, la quale prende il nome di “Mind Flayer”, sempre dall’omonimo mostro di D&D: nella terza stagione, infine, sarà proprio lui a riuscire ad incarnarsi – letteralmente – nella nostra dimensione, assumendo fattezze ripugnanti quanto letali.

Tutti i mostri elencati sono abituati a vivere in un luogo freddo e umido, perciò non sopportano il calore, e non paiono avere una scorza troppo dura rispetto agli esseri umani: sono però molto resistenti alle ferite, tanto che un solo colpo di fucile non è sufficiente a ucciderli. Ecco perché una spada appare molto più indicata ad affrontarli – quando non si disponga di esplosivi o poteri telecinetici – anche se il rischio è quello di avvicinarsi troppo alle fauci o agli arti letali del nemico, per non parlare dei tentacoli dentati del gigantesco Mind Flayer incarnato. [SPOILER\]

Per la natura repellente dei mostri di Stranger Things verrebbe naturale pensare ad una spada lunga e potente, come una Spada a Due Mani o uno Zweihander, se non a un possente Nodachi. Tuttavia lo scenario nel quale usare la nostra spada è del tutto controindicato a queste tipologie: non soltanto i protagonisti si trovano spesso a dover attraversare stretti cunicoli o passaggi nascosti, ma soprattutto, trascorrono la maggior parte del loro tempo a correre (o pedalare) per scappare dal pericolo o per andare alla ricerca dei compagni smarriti. Non è certo l’occasione migliore per portarsi in giro uno spadone più grande di loro! Del resto, però, neanche un piccolo Spadino sarebbe utile contro avversari così resistenti.

stranger things sottosopra mindflayer

La varietà dei paesaggi attraversati – dalle foreste alle caverne, dal vuoto Sottosopra all’ambiente urbano – insieme ai mostri orrendi, pieni di fauci e tentacoli, non può non farci pensare a un articolo in cui abbiamo parlato di un mondo simile: quello della spada “lovecraftiana”. I racconti di Howard Phillips Lovecraft, maestro dell’orrore soprannaturale, hanno infatti ispirato buona parte dell’ambientazione di Stranger Things e riportano ad ambientazioni molto simili. Le spade di cui si è parlato in quell’articolo, in effetti, sarebbero ottime scelte per chi si muove ad Hawkins, tanto più che i “rampicanti” del Sottosopra trovano la loro nemesi naturale in una spada ricurva a forma di roncola. C’è però un terzo aspetto da considerare: i personaggi.

Normalmente, come nell’articolo su Lovecraft, gli utilizzatori a cui pensiamo per la spada perfetta sono esseri umani adulti, con una forza fisica nella media e capaci quindi di usare, più o meno proficuamente, qualsiasi tipo di spada. In questo articolo però, abbiamo iniziato specificando che i nostri protagonisti sono i quattro ragazzini (Will, Mike, Lucas e Dustin), i quali non sono soliti portarsi in giro armi vere e proprie, al contrario degli adulti. Dal momento che stiamo parlando di bambini tra gli 11 e i 13 anni, è ovvio che questi dispongano di una forza e una resistenza molto inferiori a quelle degli adulti.

Ecco perché conviene escludere tutte le spade che abbiano un peso totale superiore al singolo chilogrammo: per quanto anche un bambino sarebbe capace di sollevare e portarsi in giro un tale peso, spade come la Schiavona, la Spada d’Arme e persino il minuto Cutlass risulterebbero un ingombro eccessivo per un dodicenne quando si tratta di correre per salvarsi la vita, oppure di insinuarsi in uno stretto cunicolo.

stranger things gruppo party ghost busters

 

Come risolvere questo problema? Una volta tanto, gli stessi film storici hollywoodiani che spesso cadono in errore su spade e armature, possono darci una mano: la maniera più comoda di portarsi in giro una spada quando si deve correre o viaggiare su una bicicletta sarebbe infatti quella di… appenderla dietro alla schiena!

Fermi tutti, non scappate! So benissimo, come ho ribadito più volte, che storicamente le spade non venivano mai portate sulla schiena: in questo modo sarebbe impossibile estrarle dal fodero, nel caso siano più lunghe del nostro braccio, e in ogni caso risulterebbe un movimento più lento rispetto all’estrazione dalla cintola. Esistono però testimonianze storiche di questa pratica con spade corte: i militari cinesi nel XX° secolo, per esempio, disponevano di foderi montati sulla schiena per portare comodamente il pratico Dadao; gli opliti greci e spartani usavano invece una lunga tracolla, che in guerra manteneva la spada al fianco ma che, durante le marce più veloci, si sarebbe potuta far scorrere fino a dietro le spalle. Proprio le spade greche in particolare sono per noi molto interessanti: l’antichità è ricca di spade piuttosto corte ma incredibilmente funzionali, più simili a daghe che a spade vere e proprie, che però venivano usate con letale efficacia da uomini adulti (pensiamo solo al corto Gladio dei soldati romani, usato addirittura come arma principale).

legionari romani gladio esercito romano spada perfetta

Una spada antica è dunque il miglior punto di partenza, se vogliamo dotare i nostri ragazzi di un’arma funzionale e facilmente trasportabile; il corto raggio d’azione non è un problema, dal momento che solitamente, se sono costretti a usare un’arma i personaggi di Stranger Things si trovano già fin troppo vicini al pericolo. La scelta in questo caso è piuttosto ampia: lo Xiphòs greco/spartano è una spada molto classica, simile al Gladio ma con l’importante differenza di avere una lama “a foglia” che permetteva di portare sia affondi che colpi di taglio con ottima efficacia – una caratteristica importante se capita spesso di dover tranciare tentacoli o teste.

gladio francese 1831

Se vogliamo garantire la massima resa alla nostra squadra, però, la cosa migliore è cercare nell’ottimo acciaio dell’epoca moderna. Il design semplice ma efficace delle spade antiche non ha infatti lasciato indifferenti i militari francesi, tanto affascinati dall’età classica ed ecco che, per gli artiglieri, nel 1831 divenne utilissima una spada corta ma incredibilmente resistente, spesso proprio con lama a foglia, a metà tra un Gladio e uno Xiphòs. I potentissimi colpi della “daga francese” tagliavano cordame, legna e nemici con la stessa efficacia, con poche falle grazie allo spessore della lama e all’ottimo acciaio moderno.

Se le daghe diritte non andassero a genio a qualcuno, tuttavia, possiamo restare nell’antichità greca per una tipologia altrettanto interessante: lo Harpe, o “arpa”. Questa spada misteriosa, descritta come un “falcetto” e rappresentata in mille modi nel Rinascimento, è proprio quella che il semidio Perseo utilizzò, secondo il mito, per decapitare nientemeno che Medusa, la temibile… Gorgone! Sia l’etimologia che la natura del mostro ci riportano inevitabilmente al Demogorgone che i nostri eroi devono affrontare in Stranger Things: moderne versioni di Perseo, non fatichiamo a immaginarceli mentre estraggono dalla tracolla il corto Harpe e si liberano una volta per tutte dell’orrore che perseguita Hawkins.

perseo benvenuto cellini harpe

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con: Parola di Quattrocchi

2 pensieri riguardo “Stranger Things e la spada del Sottosopra

  1. Bentornato Spada! Ottimo articolo come sempre!

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